Notizie di informatica
Questa è la sezione delle notizie sul mondo dell’informatica, dell’open source, della sovranità digitale, della guerra dei chip.

2026
- 29 luglio. Russia, emesso mandato d’arresto per il fondatore di Telegram
- 20 luglio. Linus Torvalds cambia rotta: chi non vuole l’IA in Linux può anche andarsene
- 17 luglio. PayPal crolla e diventa preda. Stripe e Advent presentano un’offerta da 50 miliardi
- 14 luglio. New York, l’IA prende il posto di 12 infermiere
- 13 luglio. Social media, l’Europa prepara il divieto agli under 13. Allo studio anche nuove regole sulla verifica dell’età
- 11 luglio. UE: Facebook e Instagram sono progettati per creare dipendenza. Rischiano una multa fino a 12 miliardi di euro
- 10 luglio. OpenAI spegne Atlas: il browser AI-first è durato meno di un anno
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10 luglio. Chat Control passa a Strasburgo: crittografia salva. Ma il Grande Fratello europeo bussa ancora.
- 16 luglio. Indifferenza
- 8 luglio. La stampante completamente open source è quasi pronta
- 8 luglio. Google, le foto e i video degli utenti diventano dati per l’addestramento della IA
- 28 giugno. L’Italia indaga sui rincari di Microsoft 365
- 27 giugno. Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
- 25 giugno. Fuga di dati interna, Meta ferma il tracciamento dei dipendenti
- 24 giugno. L’UE approva l’euro digitale
- 24 giugno. Oracle taglia 21.000 posti in un anno: ristrutturazione record
- 23 giugno. EUROPA, il progetto UE per un modello IA da 400 miliardi di parametri
- 23 giugno. L’avanzata delle dark factory: 1300 lavoratori sostituiti da 50 robot
- 21 giungo. L’UE respinge Stop Killing Games, che ora punta al Parlamento europeo
- 8 giugno. Traffico web, i bot sorpassano gli umani
È chiarissimo che non ha più senso separare le notizie di informatica da quelle sull’IA. Dunque da questo momento in poi scriverò un’unica pagina di memorie sull’informatica.
- 23 febbraio. La verifica dell’età viene accusata di essere uno strumento di sorveglianza
- 18 febbraio. L’automotive è una fonte di sorveglianza sempre più capillare
- 15 febbraio. Il sito pirata che ha rubato tutte le canzoni di Spotify
2025
- 4 settembre. Rubati i filmati di oltre 2.000 videocamere private: sul web immagini e dirette a pagamento dall’Italia
- 3 settembre. Cosa sappiamo del cyberattacco che ha bloccato la produzione di Jaguar e Land Rover
- 1 settembre. Perché dovreste pensarci bene prima di compilare un modulo su Google Forms
- 29 agosto. Troppi attivisti in azienda, le Big Tech licenziano i dipendenti più riottosi
- 28 agosto. Word attiva di default il salvataggio automatico sul cloud. Presto toccherà a Excel e PowerPoint
- 26 agosto. Cookie, una sentenza mette in discussione il sistema “paga o consenti” adottato da molti giornali
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26 agosto. Digital services act, negli Stati Uniti le big tech sono state autorizzate a non applicare le regole europee, se limitano i diritti dei cittadini Usa
- Stiamo al famoso bue… ?
- 24 agosto. AMD ha pubblicato per errore il codice sorgente di FSR 4, il suo upscaler AI.
- 23 agosto. Trump annuncia che gli USA acquisiranno il 10% di Intel
- 22 agosto. NVIDIA ferma la produzione dei chip AI H20: la Cina non vuole “surrogati”
- 21 agosto. eSIM da viaggio sotto accusa: IP che vanno in Cina, comunicazioni oscure e rivenditori con troppi poteri
- 21 agosto. Quello che è successo a Stefano De Martino non è così improbabile
- 21 agosto. La Cina non vuole più i chip di Nvidia. Ed è colpa del segretario al Commercio Usa Howard Lutnick
- 20 agosto. Falla di privacy per Grok: 370.000 chat private finiscono su Google
- 19 agosto. PayPal: hacker mettono in vendita online 15,8 milioni di credenziali, è allarme sicurezza
- 18 agosto. È stata pubblicata una classifica sulla sovranità digitale e no, l’Italia non è messa per nulla bene
- 18 agosto. Ora si possono leggere i formati di Microsoft Office sul terminale con Doxx
- 18 agosto. Google ammette violazione in Australia con Search
- 18 agosto. CN101 è il primo semiconduttore termodinamico al mondo. Ecco come funziona
- 16 agosto. Monitoraggio segreto oltre la campanella: come le piattaforme di sorveglianza scolastica seguono studenti e docenti 24/7 usando intelligenza artificiale e dati sensibili. Uno studio internazionale
- 14 agosto. USA tracciano le spedizioni dei chip AI?
- 14 agosto. Microsoft fagocita GitHub: fine dell’indipendenza dopo sette anni. Futuro nell’IA
- 12 giugno. La Danimarca scarica Microsoft: Linux al posto di Windows, e non solo
- 11 agosto. Per tornare a vendere i chip in Cina le aziende statunitensi dovranno pagare il 15% agli USA
- 8 agosto. Potrebbe bastare un Flipper Zero con un firmware personalizzato per aprire molte automobili
- 7 agosto. Israele usa la piattaforma cloud di Microsoft per una sorveglianza estesa dei palestinesi: “Registrate milioni di telefonate”
- 6 agosto. Google conferma il furto di dati dei clienti
- 5 agosto. L’Europa regala a Tel-Aviv i dati personali dei suoi cittadini
- 1 agosto. Il dramma dello sviluppatore LibreOffice: Microsoft blocca l’account e nessuno lo aiuta
- 21 luglio. NoName057(16), cosa ci insegna l’operazione contro il gruppo cyber su chi controlla gli spazi digitali
- 20 luglio. Microsoft ostacola il passaggio a LibreOffice
- 4 luglio. La fabbrica dei chip che nessuno vuole: Samsung ferma tutto in Texas
- 16 giugno. Guerra tecnologica: ecco perché Taiwan ha bloccato Huawei e SMIC
- 16 giugno. In Brasile i dati personali diventano moneta
- 15 giugno. Taler, come funziona il sistema di pagamento digitale incentrato sulla privacy
- 13 giugno. Linux e LibreOffice come risposta alla transizione obbligata a Windows 11
- 13 giugno. Digital Networks Act, cosa c’è nel piano europeo per salvare le reti di telecomunicazioni dalle big tech
- 13 giugno. Zuckerberg ha speso 14,3 miliardi per la sua nuova ossessione: l’intelligenza artificiale generale
- 13 giugno. Dalla fisica quantistica la prima fabbrica di numeri casuali
- 4 giugno. Gli hacker? Sono americani. Ecco come la metà degli attacchi informatici contro l’Italia arriva dagli Usa
- 1 giugno. Email, browser e ricerche, le migliori alternative europee alle big tech per proteggere la privacy
- 17 maggio: Guerra tecnologica Usa-Cina: Washington vieta alle aziende di tutto il mondo di usare chip Huawei per l’Ia pena “gravi sanzioni”
- 12 maggio. Google accetta di pagare 1,4 miliardi di dollari: multa record sulle violazioni della privacy
- 6 maggio. Pagare o cedere i dati? Il Garante indaga sul modello “Pay or OK”
- 5 maggio. Apple patteggia 95 milioni di dollari per class action su Siri: al via i rimborsi
- 3 maggio. Addio a Mozilla Firefox senza i soldi di Google?
- 29 aprile. Telecontrol, un istituto di vigilanza italiano, ha subìto un pesante attacco informatico
- 29 aprile. Violati i sistemi WindTre: a rischio i vostri dati personali
- 28 aprile. Apple e Meta, tra multe Ue e processi Usa: l’Antitrust ormai è un’arma
- 23 aprile. Messaggio agli Usa, l’Ue multa le Big Tech
- 28 aprile. Una cattiva configurazione di Google Analytics ha esposto le informazioni sanitarie di 4,7 milioni di persone a Google Ads
- 22 aprile. TSMC avverte: ‘Impossibile garantire che i nostri chip non finiscano in Cina’
- 21 aprile. Il dipartimento di Giustizia avvia un procedimento per smembrare Google e porre fine al suo monopolio digitale
- 17 aprile. Wikipedia sta fornendo i suoi dati agli sviluppatori di AI per scoraggiare i bot
- 16 aprile. Effetto dazi: TSMC aumenta i prezzi per le sue fonderie statunitensi e gli ordini volano
- 15 aprile. Nvidia sposta parte della produzione di chip negli USA
- 15 aprile. Batosta da 5,5 miliardi per Nvidia: gli USA bloccano l’export dei chip AI verso la Cina
- 14 aprile. L’email di Zuckerberg del 2012 soprannominata “pistola fumante” al processo per il monopolio di Meta
- 14 aprile. TSMC e Nvidia lanciano la produzione di chip in USA
- 14 aprile. An Ars Technica history of the Internet, part 1
- 12 aprile. Trump esclude gli smartphone cinesi dalla lista dei dazi
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8 aprile. Il ministero delle giustizia del Regno Unito sta segretamente sviluppando un sistema di predizione degli omicidi
- È facile ricordarsi del film Minority Report la cui storia si basa sulla sezione di precrimine della polizia, costituita da un gruppo di tre persone interconnesse tra loro, che permette di prevedere i crimini che una persona sta per commettere e quindi di arrestarla prima che questa li commetta realmente. Forse questo film è stato preso come lista di istruzioni e non come distopia da evitare…
- Il punto qui (e non è sicuramente il solo) è che è già stato provato che l’idea del precrimine è distopica, malsana e infruttuosa. La dimostrazione sta nel malfunzionamento di COMPAS un software utilizzato dalle corti statunitensi che provava a calcolare la probabilità di recidiva di un imputato a vari fini. Il software infatti aveva un forte bias verso certe categorie sociali e razziali: a parità di altri fattori un nero aveva una probabilità di essere considerato probabilmente recidivo più alta di un bianco.
- Domanda retorica: avessimo noi anche il sistema per prevedere i delitti, lo possiamo usare per condannare una persona prima che commetta il crimine? La legge prevede condanne solo dopo l’atto…
- Altre domande retoriche: si può effettivamente fermare una persona che sta per commettere un crimine, basandoci su dati che conosciamo, usando sistemi di IA? Di quali dati dobbiamo disporre? Dati sanitari per esempio? Tutta questa mole di dati ci permette effettivamente di determinare se sarà commesso un crimine? Ci permette forse di attribuire una probabilità a questo evento? Cosa fa esattamente? Se il sistema attribuisce una probabilità di crimine alta in un posto ad una persona e mandiamo una volante che scopre che non succede niente e poi scopriamo che sarebbe stata impiegata meglio in un altro posto ad “attenzionare” un’altra persona a cui il sistema non aveva attribuito probabilità significative di eventi criminali, cosa facciamo?
- Ultime domande retoriche: se la risposta è sì a tutte le domande precedenti e non si pone il problema nell’ultima, possiamo noi raccogliere i dati necessari a sapere che sarà commesso un delitto senza passare per un’autorità giudiziaria? Possiamo farlo tramite un giudice se quel giudice, per disporre il raccoglimento dei dati, ha bisogno di un indizio di reato, ovvero che il delitto sia stato commesso? Se abbiamo già raccolto i dati per qualche ragione, il GDPR impone che sia esattamente per un certo scopo (il precrimine in questo caso) e che la persona di cui sono i dati abbia dato il consenso. È legale? Si può fare? Questo scenario ovviamente è da discutere su suolo EU e non UK…
- Il commento di Matteo Flora e Guido Scorza
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4 aprile. La UE si prepara a sanzionare X: si profila una multa miliardaria
- La commissione UE sta valutando se X violi o no il DSA, la legge dell’Unione che dovrebbe regolare le piattaforme con un numero ingente di iscritti e utenti.
- “Secondo quanto rivelato da quattro fonti anonime a conoscenza diretta dei piani, le misure punitive sono attese per l’estate 2025 e dovrebbero includere sia una consistente sanzione pecuniaria sia richieste specifiche di modifiche al funzionamento della piattaforma.”
- “Ma i guai non finiscono qui, in quanto X è oggetto anche di una seconda indagine UE […]. Questa si concentrerebbe sull’approccio generale della piattaforma alla moderazione dei contenuti, considerato troppo permissivo e tale da aver reso X un hub per discorsi d’odio, disinformazione e materiale ritenuto dannoso per la democrazia nel blocco dei 27 paesi”
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3 aprile. Qualche politico europeo (disgraziato?!) sta pensando di cambiare il GDPR in nome del business delle aziende
- La storia dei tentativi di affossarlo da parte della Commissione UE è lunga. Per fortuna esiste un diritto che ha fatto naufragare ognuno di questi tentativi (meno che l’ultimo). Mi riferisco in particolare al traffico di dati dalla UE agli Stati Uniti che non sono certamente uno stato conforme alle norme UE, a cui quindi non dovrebbero arrivare dati di persone che sono in UE. In passato la Commissione era giunta sia a definire gli Stati Uniti come paese adeguato alle norme UE sia a firmare accordi di transito dei dati, Safe Harbor e Privacy Shield, che sono stati messi fuori legge dalla corte europea dopo le ingiunzioni di Max Schrems. La debolezza di questi atti e l’evidenza che siano politici e non tecnici sta nel fatto che negli USA vige il Cloud Act, che permette alle sue agenzie di richiedere dati di chiunque alle aziende americane anche fuori dal territorio americano e impone alle stesse aziende il silenzio su questi trasferimenti, fuori da ogni limitazione del GDPR europeo. Ora vige il EU-US Data Privacy Framework che ha gli stessi difetti dei precedenti semplicemente perché il Cloud Act americano continua a vigere. Aspetto con ansia nuove iniziative da parte di Max Schrems, sperando che la Commissione non faccia ulteriori e più grandi danni.
- 2 aprile. T-Mobile svela nome, posizione e foto di bambini randomici
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2 aprile. L’allarme ASML: a rischio il futuro dei semiconduttori in Europa “ASML, leader nella produzione di macchinari per semiconduttori, affronta sfide commerciali e geopolitiche. Il CEO Fouquet avverte l’Europa sulla possibile perdita della leadership nel settore se non verranno adottate misure protettive adeguate”
- La notizia si incastona nel contesto delle sanzioni primarie e secondarie agli esportatori di tecnologia in Cina. ASML è il primo produttore mondiale di macchine litografiche, quelle macchine che stampano transistor su wafer di silicio, che permettono quindi di produrre microchip di alto livello nelle fonderie di tutto il mondo e in particolare quelle dell’estremo oriente. Le sanzioni USA impediscono ad ASML di vendere ancora in Cina, che contribuiva grossomodo alla metà del suo fatturato. Questo è di fatto il motivo della notizia.
- In più le notizie degli ultimi anni in fatto di produzione di chip ci dicono che la Cina sta avendo un grandissimo sviluppo e che c’è una alta probabilità che sopperirà in un futuro prossimo alla mancanza di macchinari di produzione estera, come quelli di ASML, attraverso macchinari di propria produzione.
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2 aprile. TIM torna italiana: perché è svolta per la nostra sovranità digitale
- Il titolo è un po’ fuorviante perché TIM anche prima lo era. Ora però la maggioranza delle quote è posseduta da Poste Italiane. Poste Italiane tuttavia ha una proprietà abbastanza variegata e al centro di piani di privatizzazione che vedremo come andranno a finire. Il punto però è che TIM l’anno scorso ha ceduto a FIBERCOOP la rete di telecomunicazioni. FIBERCOOP è a sua volta controllata di fatto dal gruppo KKR, che è un fondo americano. Quindi esattamente di quale sovranità parliamo?
- 15 febbraio. Qui la notizia del Sole 24 Ore
- 2 aprile. Comunicazione quantistica: la rete satellitare “infrangibile” dalla Cina al Sudafrica
- 1 aprile. Sovranità computazionale: così l’Europa affronta la sfida con gli USA
- 31 marzo. Sanzioni per violazione dati personali: il caso Apple e KakaoPay
- 29 marzo. Ubuntu Linux: scoperte tre vulnerabilità molto pericolose
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21 marzo. Arriva Docs, il Google Documenti sviluppato in Europa per ridurre la dipendenza USA
- È questo
- 14 marzo. Tutto quello che dirai al tuo Echo dal 28 marzo sarà mandato ad Amazon
- 14 febbraio. ARM inizia a progettare i chip per server per una sua propria produzione. Prima prestava la sua tecnologia ad altri.
- 14 febbraio. Il capo del progetto Asahi Linux si ritira a causa di problemi sul kernel Linux e di polemiche con gli utilizzatori. Asahi Linux è una importantissima distribuzione Linux con cui si mira a utilizzare i recenti dispositivi Apple basati sui chip M. Il progetto era arrivato a buon punto, giacché questi dispositivi risultavano già abbastanza utilizzabili. Il lavoro per riuscire a realizzare un sistema operativo che giri su queste macchine è particolarmente difficile e basato su tecniche di reverse ingeneering.
- 7 febbraio. Il governo del Regno Unito richiede ad Apple una backdoor per poter spiare i dispositivi
- 31 gennaio. Le azioni di Trump mettono in dubbio il trasferimento dei dati tra UE e USA. C’è da dire che le azioni di Trump però non vanno a peggiorare così tanto la situazione. I trasferimenti di dati europei oltreoceano sono già stati sotto la lente d’ingrandimento di associazioni e magistratura europea perché hanno traballanti basi giuridiche e sostanziali. Mentre nell’Unione Europea vige una legge forte per le protezione dei dati personali (GDPR) negli Stati Uniti questa è quasi inesistente e appiattita sulla privacy (ben diversa). Più di un trattato (citati dall’articolo) è caduto per via giudiziaria proprio perché debole. Di fatto gli Stati Uniti hanno leggi che permettono l’accesso ai dati delle aziende americane negli USA e nel mondo di qualunque cittadino, statunitense o europeo: questo è il vero problema per cui ogni trattato cade. La questione che mette nelle condizioni le istituzioni europee di avere la necessità di normare il passaggio di dati e in definitiva permetterlo è che le istituzioni dell’Unione Europea e quelle degli stati europei si basano sulle infrastrutture delle big-tech americane (cloud e non solo), che le conferiscono un potere gigantesco. Diciamo che sarà difficile uscire da questa situazione nel breve termine…
- 29 gennaio. Facebook ha iniziato a bloccare i post che parlano di Linux, a partire da quelli di DistroWatch
- 28 gennaio. Trump conferma: “Microsoft in trattativa per acquisire TikTok”. Ma il social da 170 milioni di utenti fa gola a molti negli Usa
- 26 gennaio. Apre a febbraio il primo datacenter lunare
- 24 gennaio. Ricercatori ottimizzano le simulazioni molecolari su computer quantistici
- 23 gennaio. Alcuni ricercatori affermano che la rete elettrica europea potrebbe essere messa fuori uso da un attacco hacker
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21 gennaio. Google Maps diventa meno ficcanaso
- Sullo stesso tema l’autore, Paolo Attivissimo, ha scritto una puntata del suo podcast
- 21 gennaio. 35 anni fa il primo ransomware della storia
- 20 gennaio. TikTok torna online dopo il ban lampo degli Stati Uniti. Per quanto?
- 24 gennaio. L’uscita degli Stati Uniti dall’accordo per la Global Minimum Tax potrebbe diventare un vantaggio per le Big Tech americane e uno svantaggio per la competitività europea
- 17 gennaio. Il Brasile limita l’uso dei cellulari a scuola. In Italia il ministro Valditara ha emesso un ordine simile. In Australia invece circa due mesi fa era stata emessa una legge, di cui si era molto parlato, che vietava i social network ai minori di 16 anni. Paolo Attivissimo ha dedicato al tema una puntata del suo podcast, Il Disinformatico, affermando che non è chiaro se la legge produrrà effetti positivi e che al contrario potrebbe avere delle controindicazioni.
- 17 gennaio. General Motors (GM) non può più vendere i dati degli utenti alle assicurazioni
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17 gennaio. TikTok perde la battaglia in Corte Suprema e si prepara a chiudere domenica (in USA)
- Come si legge in fondo all’articolo però c’è un considerevole numero di distinguo nella politica americana, in particolare quello Trump, che ha espresso la sua contrarietà alla chiusura di TikTok. Trump si insedierà però solo lunedì 20 e non è chiaro cosa farà. Ricordiamo anche che TikTok è prodotto di BiteDance, società cinese che a sua volta è proprietà al 20% dei suoi dipendenti, al 20% del suo fondatore e al 60% di fondi stranieri tra cui molte corporation statunitensi. Ricordiamo anche che la piattaforma negli Stati Uniti ha migliaia di impiegati, 170mila utenti e moltissimi produttori di contenuti statunitensi guadagnano attraverso il loro lavoro sulla piattaforma.
- 17 gennaio. L’Unione Europea ordina a X di consegnare i documenti dell’algoritmo
- 16 gennaio. Nintendo annuncia e mostra la nuova Switch
- 16 gennaio. Anche i fondi pensione investono in criptovalute
- 15 gennaio. Tetris e Doom girano all’interno dei file PDF
- 15 gennaio. La SEC fa causa a Elon Musk: “Ha truffato gli investitori di Twitter per 150 milioni di dollari”
- 14 gennaio. Un’assicurazione statunitense usava presumibilmente i dati di app terze per monitorare silenziosamente lo stile di guida degli utenti
- 13 gennaio. Mastodon diventerà di proprietà di una società senza scopo di lucro
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13 gennaio. Gli Stati Uniti dividono il mondo in tre livelli per l’accesso ai chip AI
- Ricordiamo che gli USA hanno emanato vari atti e regolamenti che cercano di riportare una parte di produzione di chip negli Stati Uniti (Chip Act dell’agosto 2022 e quelli del 2021) e che hanno limitato l’esportazione di chip alla Cina tentando di limitare il progresso tecnologico cinese.
- 14 gennaio. Ultimamente gli USA starebbero per vietare anche l’import di software da Cina e Russia nel settore automobilistico
- 17 gennaio. Stessa notizia data da una testata italiana
- 11 gennaio. Zuckerberg chiede a Trump di proteggere le aziende tecnologiche USA dalle leggi europee
- 11 gennaio. Hacker filorussi attaccano ancora siti istituzionali italiani
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6 gennaio. Il governo starebbe per cedere in appalto la gestione delle proprie comunicazioni a Starlink di Elon Musk
- 11 gennaio. Cosa potrebbe succedere?
- 8 gennaio. Facebook rimuove i fact checker, arrivano le Note della Comunità
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2 gennaio. Siri ha registrato “involontariamente” conversazioni private; Apple accetta di pagare 95M$
- 4 gennaio. In italiano la notizia su ZeusNews
- 9 settembre 2024. Tempo fa uno dei partner di Facebook aveva ammesso di ascoltare gli utenti tramite il microfono del loro cellulare per targettizzarli
- 2 gennaio. Qualcuno ha implementato un CAPCHA in cui bisogna giocare a Doom a difficoltà incubo
2024
- 11 dicembre. TikTok: la geopolitica dei social in mano a Trump. Cronistoria delle vicende legali di TikTok negli USA e punto attuale. TikTok viene criticata per molte caratteristiche del suo software come il suo design, funzionale a massimizzare il tempo di utilizzo dell’applicazione da parte degli utenti in modo da massimizzare di conseguenza il profitto dell’azienda con possibili (probabili) conseguenze deleterie sul funzionamento mentale degli utenti. Le concorrenti americane Facebook, Instagram, YouTube e le altre però usano gli stessi stratagemmi con relativamente poche cause legali. Viene anche criticata per il fatto di essere proprietà di un’azienda cinese e che quindi possa fornire dati americani al governo cinese. Ma forse questo è proprio il punto. C’è da sperare (almeno io lo faccio) che cresca un movimento d’opinione che porti a dismettere alcuni meccanismi malati di queste piattaforme in generale.
- 6 novembre. Se Trump imponesse dazi sulle merci cinesi al 60% potrebbe compromettere lo sviluppo tecnologico degli USA
- 23 settembre. Musk sconfitto in Brasile: X può tornare online
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20 settembre. Microsoft ha bisogno di energia: mega accordo per riaccendere il reattore 1 (e i fantasmi del passato) di Three Mile Island
- La parola “Fantasmi” fa riferimento al fatto che nel 1979 ci fu un grave incidente ad un reattore della centrale nucleare di Three Mile Island in Pennsylvania, la stessa che dovrebbe essere riattivata.
- 19 settembre. Ue chiede a Apple di aprire sistema operativo iOS
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18 settembre. Le ambizioni dell’Europa sui semiconduttori vanno in frantumi dopo gli annunci di Intel
- 2 agosto. Intel licenzia più di 15.000 dipendenti, perde 1,6 miliardi e vara una profonda ristrutturazione dopo una brutta trimestrale
- 1 agosto. Intel Reports Second-Quarter 2024 Financial Results; Announces $10 Billion Cost Reduction Plan to Increase Efficiency and Market Competitiveness
- 31 luglio. Intel pronta a tagliare migliaia di posti di lavoro?
- 3 settembre. X ban in Brasile, la Corte Suprema conferma il blocco e accusa Elon Musk
- 2 settembre. Mentre il Mondo accusa Telegram, l’Italia è una delle nazioni che lo usa di più
- 2 settembre. La classifica degli OS più utilizzati al mondo ci mostra un dato sorprendente
- 30 agosto. Intel conferma la lista di chip soggetta a crash
- 26 agosto. La NSA pubblica delle lezioni interne tenute dall’esperta Grace Hopper su Dati, Hardware, Software e persone tenute negli anni ’80
- 23 agosto. La polizia federale argentina ha arrestato un cittadino russo per riciclaggio dei proventi illeciti del gruppo Hacker Lazarus
- 14 agosto. Google, prima ipotesi di spezzatino forzato per il colosso Alphabet: nel mirino Android e Chrome
- 6 agosto. Scrollare fino ad impazzire. Non è un articolo di informatica ma fortissimamemente correlato.
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5 agosto. Google ha perso un importante processo sulla concorrenza
- 6 agosto. “Google è un monopolista”. Storica decisione del Dipartimento di Giustizia statunitense
- 6 agosto. Più di Apple, sarà Mozilla a perderci se Google non potrà più pagare le aziende per favorire il suo motore di ricerca
- Un video YouTube di qualche tempo fa spiega nel dettaglio le guerre tra browser e il modello di business di Firefox.
- 3 agosto. Crowdstrike, arriva la class action
- 2 agosto. Diritto alla riparazione, entra in vigore il regolamento UE
- 1 agosto. Come l’estetica dei siti web è influenzata dalla psicologia e dalle caratteristiche della cultura – Non è una vera e propria notizia ma questo video mi ha colpito veramente molto.
- 30 luglio. L’Europa “prolunga” la vita dei cellulari: entra in vigore il diritto alla riparazione
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27 luglio. Pubblicato il Report Osservatorio Scuola digitale 2024 con tutti i dati – link diretto al report.
Come al solito la scuola è piena di rapporti di questo tipo: incompleti, inconsistenti, poco pertinenti, poco significativi. Non dico che questi dati non portino alcuna conoscenza ma che dicano poco. Due esempi:- Dire che la fibra raggiunge il 47% delle scuole è significativo? Ci sono almeno due requisiti per dirlo: dare una dimensione temporale al dato e cioè la sua evoluzione (cosa fatta ma per un tempo breve) e paragonare il dato ad altri paesi (cosa non fatta). Altra questione è dire che velocità hanno veramente queste connessioni. Questo dato è presente ma non sembra così significativo ed esaustivo. Infatti il dato in sé è frutto delle dichiarazioni delle scuole, il che non lo rende veramente oggettivo – ci si aspetterebbe da un report del genere che si riportassero misure fatte con qualche strumento -, seconda cosa è la presentazione dei risultati che avrebbe senso se ci fosse una statistica più dettagliata, magari riportata in forma grafica…
- Il report ci dà notizia sé vengono fatte attività didattiche e quante. Ma andate a vedere in che modo. Secondo me è molto superficiale da questo punto di vista. Non c’è per esempio nessuna informazione se siano attività significative e riuscite. I dati su quali e quante attività non sono anche questi significativi.
- Qualcosa dice perché, sebbene i dati siano grezzi, si riesce a percepire l’immancabile divario NORD-SUD.
- 26 luglio. PKfail è la vergognosa vulnerabilità di Secure Boot che compromette milioni di dispositivi (video all’interno)
- 26 luglio. Podcast RSI – CrowdStrike, cronaca e cause di un collasso mondiale – Paolo Attivissimo
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23 luglio. La Svizzera emana una legge che impone di usare codice open source alle sue amministrazioni
- 4 aprile. Era di un po’ di tempo fa la notizia che lo stato tedesco di Schleswig-Holstein ha imposto il passaggio all’open source dei propri mezzi informatici nonostante la pratica consueta di Microsoft di spingere i propri software per le amministrazioni pubbliche oltre che private.
- 19 luglio. Non è tutta colpa di Microsoft o di Crowdstrike
- 16 luglio. Il garante privacy olandese ha imposto una sanzione di 600.000€ alla catena Kruidvat per aver usato cookie di profilazione senza il consenso degli utenti
- 8 luglio. Il più grande leak di sempre ha esposto 10 miliardi di password
- 13 giugno. Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 entro il 2024
- 29 marzo. Backdoor trovata nella libreria XZ: importante falla di sicurezza per tutta l’infrastruttura informatica
- 11 marzo. La privacy di Microsoft 365 nel mirino del garante UE
